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    • Angelo

      450,00600,00

      Gli Angeli

      Nel presepe napoletano è fondamentale la presenza di tre angeli sopra la grotta: al centro l’angelo chiamato Gloria del Padre che tra le mani tiene una pergamena con scritto Gloria, e rappresenta gli angeli che intonano il canto ai pastori; a destra l’angelo Gloria del Figlio che tiene tra le mani l’incensiere e a sinistra l’angelo Gloria dello Spirito Santo che suona la tromba.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Lo Zampognaro

      300,00600,00

      Gli Zampognari

      Gli zampognari si trovano sempre ai lati della coppia divina. Lo zampognaro è sempre un vecchietto, a differenza del Ciaramellaio, anch’esso elemento fondamentale del Presepe Napoletano.

      Il termine zampognaro sta ad indicare “coloro che suonano la zampogna”, e le origini risalgono  a fine Settecento, con la nascita del canto “Tu scendi dalle stelle”. Questo canto natalizio è stato composto nel Dicembre del 1754 a Nola,  dal vescovo (successivamente proclamato santo) Alfonso Maria de’ Liguori. Questo canto altro non è che la versione italiana dell’originale, creato pochi giorni prima, della canzone “Quanno Nascette Ninno”.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Zampognaro

      450,00600,00

      Gli Zampognari

      Gli zampognari si trovano sempre ai lati della coppia divina. Lo zampognaro è sempre un vecchietto, a differenza del Ciaramellaio, anch’esso elemento fondamentale del Presepe Napoletano.

      Il termine zampognaro sta ad indicare “coloro che suonano la zampogna”, e le origini risalgono  a fine Settecento, con la nascita del canto “Tu scendi dalle stelle”. Questo canto natalizio è stato composto nel Dicembre del 1754 a Nola,  dal vescovo (successivamente proclamato santo) Alfonso Maria de’ Liguori. Questo canto altro non è che la versione italiana dell’originale, creato pochi giorni prima, della canzone “Quanno Nascette Ninno”.

      I pastori

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Re Mago

      300,00600,00

      I Re Magi

      I Re Magi sono rappresentati nell’arte sin dai primi secoli cristiani. Dall’Oriente giungono i Re Magi portando 3 doni che sono l’oro, l’incenso e la mirra, che nel simbolismo rappresentano la regalità, la divinità e l’umanità del bambino. Magi è la traslitterazione del termine Persiano antico magūsh ed è un titolo che fa riferimento ai sacerdoti e astrologi dell’Impero Persiano. 

      I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero particolarmente propensi nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Re Mago

      350,00600,00

      I Re Magi

      I Re Magi sono rappresentati nell’arte sin dai primi secoli cristiani. Dall’Oriente giungono i Re Magi portando 3 doni che sono l’oro, l’incenso e la mirra, che nel simbolismo rappresentano la regalità, la divinità e l’umanità del bambino. Magi è la traslitterazione del termine Persiano antico magūsh ed è un titolo che fa riferimento ai sacerdoti e astrologi dell’Impero Persiano. 

      I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero particolarmente propensi nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell’astrologia.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Re Mago

      350,00600,00

      I pastori della tradizione napoletana

      Pastore “Re Mago” in terracotta policroma, con le seguenti caratteristiche:

      • occhi di cristallo
      • arti in legno
      • corpo in stoppa
      • abiti in seta di San Leucio
      • ricami e passamanerie in filo d’oro

      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

    • Natività cm.22

      600,00

      La natività e il presepe napoletano

      A Napoli allestire il presepe è un vero e proprio rituale: in questa rappresentazione Paradiso e Inferno, Bene e Male, Pagano e Cristiano coesistono. Ogni singolo pastore (realizzato in abiti settecenteschi), ogni singola decorazione, ogni luogo nascondono un simbolo ben preciso, un significato importante che va oltre la semplice raffigurazione della Natività.

      La rappresentazione ha origini antiche: nel XV secolo gli artigiani hanno espresso la loro arte creando statuine da porgere in regalo ai frati e agli uomini di chiesa, tramandando nel tempo la consuetudine di rappresentare in forma reale la Natività, espressione della nascita di Gesù da parte di Maria e San Giuseppe.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Il Munaciello

      300,00600,00

      Il personaggio

      Il Munaciello che tradotto dal napoletano vuol dire il monaco, rappresenta l’unione tra il sacro e il profano ed è allo stesso tempo espressione sia di una figura beffarda sia di una figura portatrice di gioie e di fortuna. Il munaciello è spesso associato ad una figura demoniaca, ma anche benigna, protagonista di leggende e storie napoletane che rivivono ancora oggi nelle paure dei napoletani più superstiziosi.

      Si narra che il munaciello una volta infestata la casa, regali i numeri da giocare al lotto a patto che si mantenga il segreto. Spesso crea dispetti e si dice addirittura che possa portare la gente alla follia e alla morte.

      I pastori

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Anziana con sedie

      300,00600,00

      Il personaggio

      L’anziana con sedie è un personaggio che appartiene al paesaggio della città di Napoli e rappresenta l’abbondanza e la prosperità per chi la riceve.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Benino

      300,00600,00

      I pastori della tradizione napoletana: Benino

      Pastore Benino in terracotta policroma, presenta le seguenti caratteristiche:

      • occhi di cristallo
      • arti in legno
      • corpo in stoppa
      • abiti in seta di San Leucio

      Marco e Giuseppe Ferrigno dal 1836, artigiani della terracotta napoletana.

    • Benino con pecora

      350,00600,00

      Il personaggio

      Benino, il pastore dormiente anche detto Benito, (storpiatura forse derivante dal periodo fascista)  è un personaggio di grande importanza nella simbologia del presepe Napoletano in stile ‘700. Intorno alla figura di Benino ruota una leggenda poco conosciuta, ma magica ed affascinante, quella in cui il presepe non è altro che il sogno stesso di questo personaggio dormiente.
      La leggenda vuole che il presepe appartenga al sogno di Benino e per questo è importante che nessuno lo svegli, altrimenti tutta la magia scomparirebbe all’istante.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Donna Carmela

      300,00600,00

      Il personaggio

      Donna Carmela nel presepe napoletano è il simbolo dell’abbondanza terrena e della prosperità per colui che la riceve.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

      Tutti i pastori sono opere artigianali, le foto sono puramente indicative e i colori delle sete e i dettagli potrebbero subire variazioni.

    • Coppia di zampognari

      300,00600,00

      Specifiche

      Gli zampognari, letteralmente “coloro che suonano la zampogna”, hanno origine settecentesca, con la nascita del canto natalizio “Tu scendi dalle stelle”, che fu composto nel lontano Dicembre 1754 nella città di Nola. Il canto fu scritto dal vescovo (successivamente poi santo) Alfonso Maria de’ Liguori, e rappresentava la versione italiana dell’originale, scritta pochi giorni prima, della canzone “Quanno Nascette Ninno”.

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Pastore donna con cesti

      450,00600,00

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

    • Pescivendolo

      300,00600,00

      I pastori della tradizione napoletana

      I pastori di Marco e Giuseppe Ferrigno sono vere e proprie opere d’arte, sculture rifinite nei minimi dettagli tali da renderli perfetti oggetti da salotto, pur nel rispetto e nella funzionalità del tradizionale presepe devozionale. La bottega oggi è espressione  di un pezzo di anima antica della città, conservando intatta la più alta tradizione napoletana del presepe settecentesco.

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